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Nico e il seme luminoso

Una storia della buonanotte su gentilezza e amicizia, ambientata nel valle degli aquiloni.

Prima di iniziare

La stanza

Spegnete le luci forti, sistemate due cuscini e lasciate una lampada calda accesa.

Le voci

Tre voci: narratore calmo, Nico curioso e una volpe gentile con tono lento e sorridente.

Per immedesimarsi

Usate una piccola torcia e un oggetto che possa rappresentare il seme luminoso.

Nel valle degli aquiloni, ogni sera il vento metteva in ordine i sentieri prima che arrivasse la luna. Nico amava ascoltarlo dalla finestra e immaginare dove portassero tutte quelle strade.

Quella sera, ai piedi della porta, trovò un seme luminoso. Accanto c’era un biglietto: «Portami dove posso essere utile». Nico decise di non partire senza avvisare e chiese a un adulto di accompagnarlo.

Sul primo sentiero incontrò una volpe gentile, che sembrava preoccupato. Nico non offrì subito una soluzione: si sedette, ascoltò e fece una domanda alla volta.

Scoprirono così che il vento aveva sparso lontano i segnali che indicavano la strada. Invece di accusarlo, prepararono insieme un piano semplice, dividendo il lavoro in piccoli passi.

Nico portò il seme luminoso, il suo nuovo amico controllò i sentieri e gli abitanti del luogo raccolsero materiali sicuri. Ognuno contribuì con ciò che sapeva fare meglio.

Quando la luna fu alta, i segnali erano di nuovo al loro posto. Nessuno aveva risolto tutto da solo, ma ciascuno aveva reso il compito un po’ più leggero per gli altri.

Nico tornò a casa con il cuore tranquillo. Prima di dormire pensò che ascoltare, chiedere aiuto e collaborare sono tre modi diversi di accendere la stessa luce.

Il seme luminoso rimase sul davanzale. Brillava appena, come fanno le buone idee quando aspettano il giorno giusto per essere condivise.

Cosa ci insegna questa storia

Un gesto gentile diventa più grande quando viene condiviso.

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